Dopo sette anni di silenzio, è tornata con un nuovo disco. L'ex Lolita più sexy di Francia, rapita dall'ex pirata più sexy di Hollywood ci racconta che cosa succede sulla loro isola deserta nei Caraibi. Curiosi di entrare a casa Depp?
...Com'è nato l'album Divinidylle?
«Nei ritagli di tempo. È composto di tante sfaccettature, corrispondenti a tante avventure: cambiamenti di vita, di Paese, la nascita di due figli, qualche film... Ed è anche una storia d'amicizia: quella fra me e M (Mathieu Chédid, regista e compositore, ma anche chitarrista e cantante con cui Vanessa duetta nell'album, ndr)».
...Con Johnny Depp è ancora come il primo giorno? Non si è stufata di avere sempre lo stesso uomo?
(Scoppia a ridere, poi si fa serissima). «Esistono amori che durano tutta la vita, e anche per noi potrebbe essere così. Lo spero tantissimo. Ma vorrei aggiungere che è molto più difficile vivere come noi che lasciarsi dopo una settimana».
...Al suo debutto musicale, vent'anni fa, lei in Francia era idolatrata. Che cosa è rimasto a Vanessa del «mito Paradis»?
«La parte più bella di quell'esperienza: il resto l'ho dimenticato. So quando non è il caso di lasciarmi coinvolgere. Tante volte, in quegli anni, ho visto la mia foto in copertina e non ho aperto il giornale, perché sapevo che leggerlo mi avrebbe rovinato la giornata».
...Lei ha vissuto nell'America di Bush, e nel periodo in cui i rapporti Francia- Stati Uniti sono stati più difficili. Ha avuto problemi?
«Nessuno mi ha mai chiamato "sporca francese". Però la tensione si respirava nell'aria. E poi, un conto è vivere, come me, nella civile Hollywood, all'interno di una microsocietà fatta di americani colti e francofili, che hanno figli alla scuola francese con i miei. Ben altra cosa è vivere nel resto del Paese. Ho amici emigrati dalla Francia che vivono in America, e che mi hanno raccontato di ostilità e di insulti».
...E sulla vostra isola deserta nei Carabi come si vive?
«Non glielo dico, è il nostro segreto».
Faccia la brava...
«Per due pantofolai come Johnny e me, stare là è il massimo. Quando davanti a te hai solo l'orizzonte, certo non ti innervosisci più se la caffettiera non funziona. La vita si dilata, prende proporzioni incredibili. La vera grandezza sta nel sentirsi piccoli: non mi sono mai sentita tanto umile come quando sono sull'isola».